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SOSTEGNO DOVEROSO DELLE SALE CINEMATOGRAFICHE

07/07/2022



BERNASCONI (UNIVIDEO): IL SOSTEGNO, DOVEROSO, DELLE SALE CINEMATOGRAFICHE NON PUO’ PENALIZZARE LA FILIERA AUDIOVISIVA. SERVONO AZIONI PROATTIVE E NON SOLO REATTIVE

Milano, 07 luglio 2022 - Il Cinema e l'intera filiera audiovisiva rappresentano un asset di competitività altamente strategico per il Sistema Paese. Non è pensabile quindi ragionare a compartimenti stagni, altrimenti il pericolo concreto cui si va incontro è che per salvaguardare ad esempio le sale cinematografiche si penalizzi l'audiovisivo.

Occorre capire i motivi secondo i quali si registra il calo di frequenza da parte degli italiani nelle sale, forse influenzato ancora dalla paura della pandemia visto il decadimento dell’obbligo di indossare sistemi di protezione individuale nei cinema. Lecito quindi domandarsi da dove derivi la crisi del prodotto cinema, doveroso lavorare in modo sistemico per tutelare l'intero comparto rispettando le esigenze del pubblico, sbagliato è agire in modo arbitrario.

Questa la posizione esplicitata questa mattina da Univideo, l'associazione che rappresenta gli editori audiovisivi, attraverso le parole del Presidente Pierluigi Bernasconi, a seguito dell’intenzione da parte del mondo politico di presentare diverse mozioni a favore di una regolamentazione delle finestre.

Proprio Univideo aveva preso parte ad una conferenza stampa promossa dall’On. Guido Germano Pettarin in cui uno studio del Prof. Augusto Preta spiegava come la durata ottimale delle finestre sia fortemente dibattuta a causa dell’emergere di quattro fattori:

  • l’aumento dell’offerta di nuovi servizi digitali;
  • la concentrazione degli ingressi nelle sale su un numero ristretto di film e un limitato periodo di tempo;
  • la crescita del fenomeno della pirateria;
  • Il cambiamento delle abitudini e delle consuetudini degli italiani a causa della pandemia

    Attualmente ogni casa di produzione sta sperimentando l’adeguamento delle finestre, non esiste più una formula unica valida per tutti. Ciascuno studio sceglie la soluzione che ritiene più utile anche nel rispetto delle esigenze degli spettatori, altri propongono per alcuni film con particolari caratteristiche un’uscita contemporanea cinema / streaming.

    La stessa tendenza sta emergendo in Europa, dove peraltro i tempi di esclusività per la sala tra finestre regolate e non regolate rimangono sostanzialmente identiche. Infatti, come nel resto d’Europa, nelle prime 5-6 settimane si completa in Italia il ciclo di permanenza di un film in sala. Inoltre, Il 90% del totale box office di un film è ottenuto nelle prime 3 settimane e il 97% entro le prime 5.

    Questo significa che con il diminuire della visione (box office) e della disponibilità sugli schermi, la pirateria diventa il metodo principale di consumo del film. Aumentare la finestra di esclusiva in sala, invece di espandere le opportunità per vedere il film, crea di fatto a “piracy exclusive window”, dal momento che non ci sono modalità legali disponibili per il consumatore tra la fine della programmazione in sala e la finestra VOD successiva. Tanto più si allunga la prima, tanto più la finestra esclusiva per la pirateria aumenta.

    Si noti come dalla sesta sino alla tredicesima o addirittura alla ventiseiesima settimana, la pirateria sarebbe l’unico modo – illegale – di accedere alla fruizione del film.

    “Auspico che nel dibattito parlamentare si giunga ad una sintesi dal valore inclusivo e soprattutto non arbitraria, ovvero, attendere i risultati della ricerca che il Ministero della Cultura ha commissionato a SWG e, successivamente ragionare insieme al titolare del MIC con tutti gli operatori e il coinvolgimento di AGCOM e AGCM. Noi a Franceschini abbiamo inviato una lettera con proposte precise tra cui titolo di esempio l'allineamento per il comparto audiovisivo delle aliquote IVA o la deducibilità fiscale per tutti gli acquisti nel settore cultura, oltre ad una maggiore visibilità dell'APP18, l’estensione della spendibilità nelle sale e per l’acquisto di supporti anche all’interno del paniere Bonus Insegnanti e una forte azione di contrasto alla pirateria. Serve però un lavoro di squadra e un impianto di rilancio dell'industria culturale che abbia un carattere proattivo e non solamente reattivo come lo sarebbe l'allungamento delle finestre che andrebbe a penalizzare fortemente le imprese audiovisive italiane” ha dichiarato il Presidente di Univideo, Pierluigi Bernasconi.

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